Lenz e la Resistenza antifascista, con la messinscena di Bruno Longhi e La Gloria

Bruno Longhi, Lenz Fondazione - © Francesco Pititto (2) La Gloria, Lenz Fondazione - © Francesco Pititto (3)In occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della Lotta di Liberazione, Lenz Fondazione presenta una nuova messinscena di Bruno Longhi, spettacolo dedicato a una figura chiave del movimento di resistenza antifascista a Parma. E ripropone La Gloria, da Gabriele D’Annunzio.

 Torturato e assassinato dalle SS di stanza a Parma, il suo corpo non è mai stato ritrovato. Con rigore formale e analitico Lenz Fondazione riprende la propria ricerca sulle drammaturgie ispirate ai temi dell’Olocausto e della Resistenza presentando Bruno Longhi, opera con testo originale di Francesco Pititto dedicata a una delle persone più rappresentative della Resistenza antifascista a Parma.

«Il progetto» spiega l’autore e regista «consiste nella ricreazione dell’opera teatrale da noi realizzata nel 1991 assumendo le testimonianze dei familiari e dei compagni del mitico rappresentante della Resistenza parmigiana. Nella creazione scenica, il nostro spettacolo ne trasferiva in un’ottica contemporanea tutta la vitalità intellettuale e la sensibilità umana. La documentazione era stata raccolta in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza di Parma. Complementare all’opera teatrale era una lettura per le scuole dal titolo Viale San Michele, che conteneva diversi testi relativi all’attività della Gestapo nazista nei locali situati nella via indicata dal titolo. Una documentazione visiva, raccolta negli stessi locali, consistente in graffiti presenti nelle stanze di detenzione e realizzati dai numerosi prigionieri costituiva parte della performance».

A distanza di quasi un quarto di secolo, Lenz Fondazione si impegna, in occasione del Settantesimo anniversario della Liberazione, in un nuovo coraggioso progetto di riallestimento dell’opera che ricostruisce per immagini e suoni la storia della famiglia Longhi.

«Dal fitto racconto delle sorelle» aggiunge Maria Federica Maestri, che di questo spettacolo cura l’installazione «si ricavano molteplici quadri di vita di Bruno Longhi, della sua personalità “europea”, dall’interesse alla letteratura, alla musica, al cinema, allo studio delle lingue, compreso il tedesco, “lingua del nemico”». Inserita nella densa programmazione di Habitat Pubblico 2015, la nuova versione di Bruno Longhi, che vede in scena Valentina Barbarini e Monica Bianchi, sarà presentata da giovedì 23 a sabato 25 aprile, con inizio alle ore 21.

Nei giorni immediatamente precedenti, a completare la sezione del programma denominata Corpo Politico, Lenz Fondazione propone lo spettacolo La Gloria, dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio: «Per restituire all’opera la sua profonda ed inesaurita modernità linguistica, ne è stato smantellato l’impianto originale, riducendo la pluralità dei personaggi ad una sola coppia scenica. Scrostata la superficie dai manierismi primonovecenteschi, è emersa la crudezza e la violenza quasi patologica del poeta più inquieto e contraddittorio della letteratura italiana. Ne è rimasto un ‘al di qua’ pietrificante, un monumento alla fisica fascista del potere che prefigura l’altra notte luttuosa degli anni settanta, quella dello stragismo nero, rimossa dalla nostra memoria quanto quella del terrorismo brigatista».  La Gloria, interpretata da Valentina Barbarini e Roberto Riseri e con le musiche di Andrea Azzali, sarà in scena da martedì 21 a giovedì 23 aprile (in questa ultima data in dittico serale con Bruno Longhi).

Entrambi i lavori abiteranno gli spazi di Lenz Teatro, in via Pasubio 3/e a Parma. Per informazioni e prenotazioni: 0521.270141, info@lenzfondazione.it, www.lenzfondazione.it.