Dal 10 al 13 dicembre, torna il Parma Swing Festival

Dance is life. È questa l’energia dei ritmi del Parma Swing Festival. L’evento musicale, approdato tre anni fa nella nostra città, torna con i suoi balli sfrenati a scaldare l’inverno ducale. Dal 10 al 13 dicembre, artisti da tutta Europa, ballerini professionisti, appassionati, ma anche dilettanti curiosi, invaderanno Parma con il loro entusiasmo, per immergersi nei ritmi swing, dal Lindy Hop, al Boogie Woogie, fino al Balboa. Location, il nuovo NH Hotel, vicino alla stazione, ma non solo. In programma, anche aperitivi nei locali della città e una serata speciale, il Gran Gala di domenica 13 dicembre, per la prima volta, al Teatro Regio.

Il Parma Swing prevede diverse iniziative, dalle feste ai dance camp, dalle competizioni ai concerti fino agli aperitivi con lezioni gratuite per i principianti.

«Il Festival è aperto a tutti, da coloro che non hanno mai praticato questi balli sino ai più esperti – dice l’Avagliano -. Questa edizione è importante perché siamo riusciti ad entrare nel “cuore” di Parma, il Teatro Regio, è per noi un grande riconoscimento – continua –. Quando ho pensato a questo festival, tre anni fa, la scelta di Parma come sede è stata quasi naturale, è la città della musica e sapevo che lo swing l’avrebbe travolta – aggiunge –, il 13 dicembre, saremo al Ridotto per gli show e al Foyer per i balli con una grande band di Amburgo, inoltre sarà allestito uno spazio per la Croce Rossa, perché la serata avrà un valenza sociale di cui siamo orgogliosi, con la promozione di una raccolta fondi».

L’evento, che da quest’anno ha il patrocinio, oltre che del Comune, anche della Provincia e della Regione, si conferma attrattivo anche per il turismo. «Credo sia una bella opportunità per la città, il Parma Swing richiama partecipanti da tutta Italia e artisti da diverse parti del mondo – spiega l’Avagliano -. Spero che venga colta la bontà della “ricetta”, un mix che unisce l’amore per la musica, la magia del lo swing, un genere che sa accogliere tutti, e, da ultimo, il periodo, dicembre, strategico perché precede il Natale – conclude-. Sarebbe bello poter arrivare a vedere la città sempre più partecipe, potersi imbattere in allestimenti a tema, mercatini e atmosfere da New Orleans, una città swing, ma questo al momento resta un mio sogno nel cassetto».