ECONOMIA
La CNA di Parma ha presentato il proprio bilancio sociale
L’attività associativa fotografata a 360°: dal ruolo di rappresentanza alla qualificazione del rapporto con gli stakeholder
Di Federico Moglia
«Per un’Associazione di categoria come la CNA di Parma, rendere pubblico il proprio bilancio sociale con la chiarezza e la dovizia di particolari che l’ha caratterizzato, è, in un momento come l’attuale, un grande segnale di trasparenza e trasmette la volontà di un’Associazione che vuol già guardare al futuro, presentare un programma, offrire un contributo, non solo ai propri associati o agli stakeholder, ma a tutti i protagonisti o gli addetti ai lavori dell’economia parmense». Con queste parole Francesco Daveri, professore ordinario di Politica Economica presso l’Università di Parma nel corso della conversazione che è stata di corollario all’evento, ha definito la presentazione pubblica della quarta edizione del Bilancio Sociale della CNA di Parma. Dopo il saluto e l’introduzione del presidente provinciale di CNA Gualtiero Ghirardi, il direttore Domenico Capitelli ha illustrato i dati contenuti nel ricco opuscolo esplicativo del quadro complessivo delle attività svolte e dei risultati raggiunti dall’Associazione, fornendo, attraverso una ricco sistema di indicatori, gli elementi per valutarne l’efficacia e l’efficienza nel merito delle attività e dell’agire sociale. Capitelli ha inoltre messo in evidenza gli obiettivi di miglioramento continuo e di innovazione dei servizi, della loro progettazione, gestione ed erogazione, nonché gli impegni formali verso la comunità ed il territorio, per puntare ad un continuo miglioramento dell’operato dell’Associazione stessa.
L’opuscolo, come negli anni precedenti, è stato poi distribuito alle imprese associate, agli Enti Locali, all’Università, alla comunità finanziaria e dell’informazione con lo scopo preciso di rendere noto e fruibile il lavoro e l’impegno dell’Associazione. L’edizione di quest’anno, nel capitolo introduttivo, ha riservato particolare spazio ad accurate e circostanziate analisi e valutazioni sull’andamento economico e congiunturale, suddiviso in trimestri, dell’Italia e della nostra provincia. Alla presentazione hanno portato il loro contributo non formale, il sub commissario del Comune di Parma con delega al Bilancio, Economato e alla Programmazione Economica Virginia Figliossi, il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, il presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari.
La seconda parte della convention ha visto l’esposizione di un’indagine curata ed esposta dal prof. Vincenzo Freni, dell’omonimo Istituto di ricerca di Firenze che ogni sei mesi testa, per conto di CNA Emilia Romagna, il “sentiment”, vale a dire la fiducia, di imprenditori, artigiani e Pmi, nei confronti di un variegato panel di situazioni inerenti l’economia italiana, quella regionale, lo stato della propria azienda, le prospettive future, l’accesso al credito ecc...
Il prof. Freni, in occasione della presentazione del bilancio sociale della CNA di Parma, ha ripreso la stessa indagine, con gli stessi quesiti posti due mesi prima in tutta la regione, rivolte esclusivamente agli imprenditori di Parma, affiancando i risultati a quelli regionali.
Se è possibile una valutazione generale su tutte le risposte fornite dagli imprenditori parmensi, essa ha un solo titolo: in soli due mesi il “sentiment”, ovvero la loro fiducia, è letteralmente crollata, tanto da risultare sempre inferiore alla media regionale che, tra l’altro, non brilla certo per ottimismo.
Prospettive future che si coniugano con recessione, andamento futuro della propria azienda in zona nettamente negativa, fattori di difficoltà in aumento per tutti, ma che Parma accentua notevolmente, scarsa fiducia anche sul nuovo Governo centrale: sono alcuni degli indicatori.
Unico dato positivo è che se la fiducia scarseggia, la speranza che qualcosa possa cambiare in senso positivo, è l’ultima a morire.