EDITORIALE
Sport
Calcioscommesse, dopo lo scandalo estivo si apre la seconda fase delle indagini: coinvolta la Serie ADI MATTEO SARTINI
Ancora una volta, il calcio trema; ancora una volta, il mondo ampio e per buona parte misterioso delle scommesse sembra inquinare la regolare storia del campionato di calcio, con buona pace dei tifosi, degli appassionati, della buona parte degli addetti ai lavori. Si, perchè, ancora una volta (e tre), è un’altra parte, degli addetti ai lavori, ad essere coinvolta, a torto o a ragione si vedrà nelle prossime puntate. Nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, gli uomini delle squadre mobili di Cremona, Brescia e Bologna e del Servizio centrale operativo della Polizia hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Cremona. Tra gli arrestati ci sono anche almeno 5 giocatori in attività. L’operazione in questione costituisce la seconda tranche dell’inchiesta della procura di Cremona “Last bet”, che nel giugno scorso aveva portato in carcere 16 persone tra cui l’ex giocatore della Nazionale, Beppe Signori e altri calciatori come Paoloni, Sommese e Micolucci, le persone più profondamente coinvolte, sempre secondo le indagini, nel giro di scommesse clandestine avviato per truccare le partite di Serie A, Serie B e leghe minori. I 17 indagati di quest’ultima indagine, secondo l’accusa appartenti ad un’organizzazione criminale che truccava gli incontri, devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva. La struttura dell’organizzazione, secondo gli investigatori, è complessa e ramificata, e conduce verso luoghi esotici: il vertice si colloca ed opera a Singapore, mentre le basi operative sarebbero situate nell’Europa dell’Est.
Secondo la procura di Cremona, come capo dell’organizzazione va individuato un certo Eng Tan Seet, detto ‘Dan’, che attraverso una rete di collaboratori lavorava per alterare incontri nei campionati italiani, ma anche in altri paesi. Tra gli arrestati, spicca il nome di Cristiano Doni: l’ormai ex capitano dell’Atalanta, oggi ai domiciliari, con altri due indagati, Antonio Benfenati (gestore di uno stabilimento balneare a Cervia) e Nicola Santoni, ex preparatore atletico del “Ravenna calcio”, sarebbe coinvolto nella combine di due partite dell’Atalanta del campionato di calcio di serie B della scorsa stagione. Oltre a Doni, sono finiti in carcere perchè coinvolti nella combine delle partite gli ex giocatori Luigi Sartor e Alessandro Zamperini (serie B, Lega Pro). In manette anche altri due calciatori ancora in attività: Carlo Gervasoni del Piacenza (attualmente sospeso) e Filippo Carobbio dello Spezia. Gervasoni e Zamperini stanno in questi giorni parlando davanti agli inquirenti, raccontando il funzionamento dell’organizzazione e fornendo elementi utili alle indagini, elementi che hanno acceso i riflettori su alcune partite di Serie A della scorsa stagione: in particolare, Lecce - Lazio, Lazio - Genoa, Palermo - Bari.