INNOVAZIONE

Ortopedia, al via il “percorso spalla”

Riorganizzata l’attività assistenziale. Separata la chirurgia programmabile da quella in urgenza

DI FEDERICO MOGLIA

Sono sempre più frequenti gli sportivi e i lavoratori affetti da patologie degenerative e traumatiche della cuffia dei rotatori. Si tratta per lo più di giovani, con quadri dolorosi e di deficit funzionale tali da non consentire una normale capacità lavorativa e la completa fruizione delle occasioni di svago.
Le attuali capacità cliniche e strumentali di diagnosi e le metodiche più innovative di trattamento sono state presentate nel corso di un recente convegno “Iter diagnostico e terapeutico della spalla nelle lesioni di cuffia”, promosso dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. In particolare, l’evento scientifico ha focalizzato l’attenzione sul trattamento chirurgico della patologia che, se svolto da mani esperte e nelle giuste indicazioni, garantisce livelli di risultato eccellenti, con invasività e tempi di recupero nettamente ridotti rispetto alla chirurgia “a cielo aperto”.
Il convegno, presieduto da Pietro Marenghi, direttore dell’unità operativa di Ortopedia, e da Francesco Ceccarelli, direttore della Clinica ortopedica, è stato il primo di una serie di incontri sulle principali patologie della spalla, rivolti a medici specialisti e di Medicina generale, infermieri, tecnici di radiologia e terapisti della riabilitazione.
Un‘iniziativa di formazione messo in campo al Maggiore per potenziare la chirurgia ortopedica. Il progetto pone le basi per far sì che l’ospedale di Parma possa diventare centro di riferimento per le patologie della spalla. Primo tassello del progetto è stato l’affidamento, partito lo scorso anno, ad Alessandro Castagna di un percorso per promuovere la formazione specialistica.
Castagna, chirurgo di fama internazionale, è noto alle cronache per avere fra i suoi pazienti numerosi campioni nazionali di calcio, nuoto, motociclismo, basket, pallavolo e sci.
Sono soprattutto gli sportivi, infatti, i soggetti più colpiti dalle patologie della spalla, per le ripetute sollecitazioni esercitate sull’articolazione durante gli allenamenti intensivi.
L’iniziativa del percorso spalla si inserisce in un più ampio contesto aziendale di riorganizzazione dell’attività assistenziale in campo ortopedico con la separazione della chirurgia programmabile da quella in urgenza.