l'intervista

Bernardi: «Cresce la Pubblica Amministrazione digitalizzata»

Intervista al sindaco di Trecasali

 

Di Fiamma Bellini

«Il 2011 ha rappresentato un nuovo corso per l’Unione Terre Verdiane, dopo il lavoro intenso degli anni precedenti: il cambiamento di parecchi sindaci ha portato ad una spiccata attività amministrativa. Ci siamo smarcati dalle distinzioni di colore e di casacca, facendo sistema per il bene del territorio»: ne è certo Nicola Bernardi, sindaco di Trecasali, assessore in Unione Terre Verdiane al Catasto ed ai provvedimenti inerenti il SIT-SIA (Sistemi Informativi, Informatici e Telematici). «Oggi riscontro un atteggiamento costruttivo, volto a raggiungere i nostri obiettivi: facilitare l’approccio dei cittadini alla pubblica amministrazione e migliorare le condizioni di lavoro per imprese e professionisti, sburocratizzando le pratiche».
Quale futuro per Utv? «Prevedo molti passi avanti: crescerà una mentalità di visione comune, dove gli uffici dedicati ad urbanistica, opere pubbliche, pratiche commerciali, modulistica dovranno e svilupparsi in rete, senza essere l’uno avulso dall’altro. Per crescere, la progettazione dovrà essere integrata: basilare sarà il dialogo tra gli amministratori. La logica di “ciascuno il proprio orticello” è anacronistica».
Quali i principali risultati del 2011? «L’attività della Polizia Municipale, la gestione della Pubblica Illuminazione, la Gestione Calore, il Sistema Informativo Territoriale, ad esempio. Scegliendo un aspetto comune a tutti, abbiamo costruito una banca dati informatica, ora in corso di aggiornamento, dove registriamo la socialità di un nucleo famigliare (ad esempio, la metratura di un appartamento) e sappiamo dove sono gli anziani o i bambini. Questo monitoraggio a “mappa parlante” serve ai Comuni per la programmazione, oltre che per avere un’idea dettagliata della popolazione; è un supporto molto utile per creare risposte ai bisogni. Il SIT è stato strategico anche nella preparazione dei dati per il censimento Istat: abbiamo sostenuto costi molto più bassi rispetto a ciò che avrebbe speso ogni singolo Comune».
Il 2012 come si aprirà per Utv? «A fine anno scadono molti contratti per dotazioni hardware e software: vedo bene un’unica gara – per i Comuni che vorranno aderire – che garantisca risultati competitivi. Per le municipalità di grandi dimensioni, come Fidenza e Salso, avere attorno Comuni più piccoli riuniti nell’Unione, dalle forti peculiarità, serve a fare rete a livello di appeal territoriale, sia per attrarre investimenti che a livello di rete turistica-culturale. Per gli enti come Trecasali o Roccabianca, invece, l’Unione Terre Verdiane è importante perché prende in carico determinate funzioni che altrimenti non potremmo garantire ai cittadini. Stare insieme, per come stanno cambiando l’Italia e il mondo, è la carta vincente».
In questi anni all’Unione non sono state risparmiate critiche. «Distinguo tra le critiche intelligenti e quelle fatte “per partito preso”, che a mio giudizio non portano a nulla: molti hanno rilevato l’aspetto dell’aumento dei costi, in alcuni settori, senza conteggiare che sono stati messi in piedi nuovi e più completi servizi, che senza Unione non avremmo attivato».
Una parola sui Bandi, che di questi tempi consentono di intercettare risorse. «Non è da una possibilità di finanziamento che si costruisce un progetto: questo dev’essere lungimirante, deve nascere da un’esigenza del territorio; solo allora si va a cercare il finanziamento. Prima di tutto dobbiamo avere chiaro in testa ciò che vogliamo costruire; poi deve seguire un’agire da Unione. Non è possibile restare dentro soltanto alle convenzioni “comode” per la propria municipalità: bisogna ragionare su una macro-area dove tutti i cittadini delle Terre Verdiane abbiano le stesse opportunità. Il futuro per gli enti locali è nelle Unioni: vinceranno quei territori che riusciranno ad esprimere maggiore omogeneità ed integrazione».