PRIMOPIANO

Gli anni più duri?

Nella manovra 2012 del Comune si azzerano gli investimenti e aumentano le imposte. «Così - spiega Ciclosi - proteggiamo il welfare». Un bilancio di rigore per rientrare dal debito entro il 2014

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Di Irene Bertoli

CUn bilancio doloroso, ma necessario per rimettere i conti in ordine. Un documento previsionale in cui aumentano le imposte e si riducono nettamente gli investimenti; ma che non tocca il welfare e sostiene - per quel che gli è possibile - il mondo del lavoro, ancora ben lontano dall’oltrepassare il periodo più profondo della crisi (cfr il servizio a pagina 12). Questo è il Bilancio di previsione del Comune di Parma, approvato dal Commissario Straordinario Mario Ciclosi nella tarda serata di venerdì 30 dicembre, dopo un lungo confronto con il subcommissario con delega al Bilancio, Virginia Figliossi, con gli altri membri della squadra di governo e i dirigenti di Piazza Garibaldi. Dalle prime anticipazioni sulla manovra - un documento di oltre mille pagine di allegati, che verrà presentato ufficialmente alla città entro metà gennaio - emerge prima di tutto l’aumento delle imposte, che toccheranno i massimi livelli consentiti dai decreti del Governo: rispettivamente, lo 0,8% per l’Irpef (prima allo 0,4%) e lo 0,4% per l’Imu per l’abitazione principale, a cui andrà aggiunto uno 0,2% applicato dal Comune e uno 0,76% per le altre abitazioni. Restano sostanzialmente invariate, invece, le previsioni di spesa per i servizi educativi e per il sociale: «La cosa più importante di questo bilancio - ha affermato il Commissario Ciclosi - è che l’offerta del sistema di welfare resta pressoché inalterata». Anche se probabilmente alcuni servizi costeranno un po’ di più: è previsto un leggero incremento sulle tariffe relative alla scuola dell’infanzia (comunque inferiore alle variazioni Istat), mentre non saliranno quelle degli asili nido.
Restando in ambito scolastico, l’unico grande progetto inserito nell’elenco degli investimenti 2012 è proprio lo stanziamento di 8 milioni di euro per la completa ricostruzione della scuola “Racagni”, in quartiere Pablo. Sul fronte economico, è previsto l’accantonamento di una somma cospicua per i creditori dell’ente (box in basso a destra) e l’istituzione di un fondo anti-crisi per la città: «Soldi da spendere a tutela dei lavoratori disoccupati e a sostegno dell’occupazione» ha spiegato il Commissario, che ha escluso qualsiasi ipotesi di taglio sui dipendenti comunali (box a sinistra). L’unica scure, in Piazza Garibaldi, si abbatterà sui dirigenti a contratto determinato, i cosidetti articoli 110, che non verranno rinnovati; una mossa che consentirà un risparmio di circa 500 mila euro.

 

Ciclosi cambia le regole della macchina comunale

Trasparenza ed efficienza: così il commissario ha modificato lo Statuto del Comune di Parma

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Piergiacomo Bellini, Industriale

Il 14 dicembre 2011 resterà per Parma una data importante. È il giorno in cui Mario Ciclosi, esercitando i poteri del Consiglio comunale, ha deliberato significative modifiche allo Statuto del Comune, per aggiornarlo e per introdurre principi e norme in materia di trasparenza, legalità, efficienza, controllo dell’attività e del funzionamento del Comune. In particolare, il Commissario Straordinario è intervenuto per «qualificare meglio il rapporto e i controlli sulla gestione delle società e degli Enti partecipati», con norme che vanno nella direzione di assicurare la migliore accessibilità ai dati e alle informazioni, nonché «l’applicazione del regime delle incompatibilità per quel che riguarda il conferimento degli incarichi, la pubblicizzazione dei compensi e le prerogative dei servizi pubblici». Sono state introdotte, inoltre, norme che assicurino il rispetto del patto di stabilità interna anche nei riguardi delle società cosiddette “in house” e di quelle “miste” a partecipazione pubblico-privata e l’osservanza delle norme del Codice dei contratti nei riguardi delle attività di acquisto di beni e servizi delle società stesse. Le modifiche allo statuto - di cui vi diamo una spiegazione nel box a fondo pagina - recepiscono infine le disposizioni della Legge 191/2009 relative alla soppressione delle circoscrizioni comunali nei Comuni con popolazione inferiore ai 250.000 abitanti e le novità introdotte sulla figura e le funzioni del Difensore civico, previsto, d’ora in poi, solo come Difensore “territoriale”, attivo su base provinciale. [I.B.]